Bracco, gruppo farmaceutico fondato nel 1927, è oggi leader mondiale
nelle soluzioni globali per la diagnostica per immagini.
Bracco ha da sempre fatto coincidere la propria vocazione al miglioramento
della qualità di vita delle persone con una filosofia organizzativa interna
particolarmente sensibile al benessere delle risorse professionali
coinvolte.
Non lavoratori, ma piuttosto persone che lavorano.
L’attenzione alla risorsa, portatrice di valore ma anche di bisogni
esistenziali profondi, trova concreta realizzazione tra la fine del ‘97 e
l’inizio del ‘98 nell’istituzione di Iniziative Sociali,
funzione aziendale dedicata alla progettazione, sperimentazione e
implementazione di azioni e
programmi di responsabilità sociale nel campo dell’ambiente, della
cultura, dello sport, dell’educazione dei giovani e, non ultimo,
dell’universo femminile.
Questo è lo sguardo e l’approccio che colpiscono all’interno di un Gruppo
che, in linea con tali premesse, da sempre valorizza e incoraggia il
fondamentale contributo del lavoro femminile, dimostrando una distintiva
attenzione ai temi delle pari opportunità e conciliazione vita lavorativa e
famigliare. Le donne rappresentano infatti il 30% del
personale, di cui il 15% in ruoli dirigenziali e di sviluppo: una
risorsa importante per il successo dell’azienda.
L’attenzione alla donna in Bracco non si limita tuttavia alle sole fasi di
reclutamento, inserimento e sviluppo professionale, ma continua a trovare
espressione nelle molteplici iniziative volte a creare armonia tra percorsi
di crescita professionale e cammino di vita personale:
- flessibilità di orari in entrata e in uscita; § possibilità di utilizzare il part-time e orari personalizzati per un anno al rientro dalla maternità;
- congedi parentali;
- disponibilità di un assistente sociale anche per preparare e accompagnare la donna nel più delicato e importante momento della vita: la maternità;
- soggiorni estivi per i figli di età compresa tra i 6 e i 16 anni;
- assistenza domiciliare agli anziani per due settimane così da supportare la famiglia nella gestione di emergenze dovute all’insorgere o aggravarsi di una patologia;
- programma di medicina preventiva per patologie femminili.
Il notevole investimento economico ed organizzativo di tali misure per la
conciliazione dei ruoli genera anche significativi vantaggi e
benefici: la soddisfazione nel vedere accolti e ascoltati i propri
bisogni alimenta la motivazione e l’impegno dei dipendenti
a collaborare nel perseguimento degli obiettivi aziendali. Un rilevante
senso di appartenenza all’azienda contrasta il turn over e
fenomeni di assenteismo; il clima di serenità lavorativa
riduce sensibilmente i conflitti interni e l’immagine di azienda socialmente
responsabile sostiene la competitività nel settore.
Non quindi una semplice dichiarazione di intenti a spot ma buone prassi da
mantenere nel tempo: i vantaggi che emergono da questa visione d’impresa
confermano la validità delle intuizioni e l’efficacia delle iniziative
adottate.
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